Archivio per la tag 'emozioni'
A.A.A. Amici cercansi.
C’erano una volta i pen friends. Ve li ricordate? Si scriveva in lingua a questi amici, si comunicava con culture lontane, si allargavano gli orizzonti.
Oggi, eccoci qui. Amici ce ne sono sempre, di nuovi, di qualsiasi paese, nazione, continente. Tutti a portata di click, facili da trovare, senza più l’ausilio di qualche professore che si faccia carico di trovarli per noi.
Internet e le sue mille possiblità. Internet sempre più utilizzato per sfuggire alla solitudine, anche se a volte si rischia di andare incontro ad un nuovo tipo di isolamento.
Passare ore e ore davanti ad una tastiera a chiacchierare significa estraniarsi dal mondo presente, fisico, pieno di rumori, di colori, di calore, di profumi, di attrative. E’ un modo come un altro per dire che l’erba del vicino è sempre più verde.
Ma del resto la diffidenza che si è sviluppata verso il nostro prossimo è innegabile. Proviamo a pensarci. Se uno per strada ci fermasse, ci dicesse: “Ehi, ciao, ti va di scambiare due parole con me?” la nostra reazione sarebbe di fuggire via, e penseremmo senza meno che qello è un pazzo o magari un maniaco.
Però, una volta in chat, protetti dallo scudo che lo schermo ci offre, parliamo con milioni di sconosciuti che si presentano con le stesse parlole del povero avventore stradale.
Dove stiamo finendo? cosa ne stiamo facendo delle nostre esperienze tattili e visive e olfattive? I nostri rapporti interpersonali finiranno così? E come la mettiamo con l’amore e il condividere esperienze, vacanze, case, tende, emozioni…
Come dite? quella è un’altra cosa? Quale altra cosa? E’ di questo che parliamo, dei nostri rapporti. Come posiamo conoscere una persona che deve abituarsi a noi se non la testiamo con i nostri cinque sensi? Siamo onesti, incontri fruttusi su internet ci sono, coppie più o meno stabili ne sono venute fuori, Continua..
L’ora è tarda, e i più fedeli stanno sonnecchiando, o ballando, bevendo, fumando, parlando, ridendo… Ma quello che era già stato un tentativo, si sta lentamente tramutando in realtà.
C’era una volta un’isola… si chiamava Scripta. C’era una volta un sognatore che di quell’isola ha fatto la nostra casa. Tanti scriptiani vi hanno trovato rifugio, conforto, un tetto surreale, un’affinità di anime e di cervelli, stanze, sedie, divani, bicchieri, finestre, e porte, tante porte, da aprire, da socchiudere, da cui spiare la vita e attingere sagezza.
Sembra un’ironia del destino, ma questo succedeva esattamente un anno fa.
Quanta strada abbiamo percorso, amici miei, e quanta ci attende ancora, oltre l’orizzonte, oltre confini che non credevamo di raggiungere.
Nuove conoscenze, nuove menti, nuovi stimoli stanno già bussando, lenti si uniscono al nostro cammino, è un fiume di fantasia, di volontà, di parole.
In fondo siamo tutti scrittori, autori, registi, poeti. Le sensazioni, le emozioni, le parole che usiamo per descrivere ciò che Continua..
